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Viviamo un periodo storico caratterizzato da grandi cambiamenti dove paradossalmente, il concetto di crisi del mercato mondiale, difficilmente trova una vera spiegazione negli articoli della stampa specializzata o nei giudizi dei commentatori, le vere motivazioni di fondo sono strutturali e legate soprattutto ad un modello culturale che sta pagando lo scotto di un mancato riallineamento tra i modelli organizzativi adottati oggi dal sistema socio-economico e le nuove tecnologie che, appena nel passato decennio hanno praticamente stravolto il “modus operandi” che da secoli caratterizza metodi, usi e costumi delle popolazioni mondiali

Il nostro pianeta oggi viene definito un “villaggio Globale” per la facilità con cui si riesce a comunicare per le diverse esigenze personali, da una parte all’altra dell’emisfero.

La locuzione villaggio globale è stata usata per la prima volta da Marshall McLuhan, uno studioso delle comunicazioni di massa, nel 1964, in un suo libro ("Gli strumenti del comunicare" - originale: "Understanding Media: The Extensions of Man") in cui, nel passaggio dall’era della meccanica a quella elettrica, ed alle soglie di quella elettronica, analizzava gli effetti di ciascun "medium" o tecnologia sui cambiamenti del modo di vivere dell'uomo. 

Il mondo nuovo apertosi nel Novecento è per Mc Luhan caratterizzato da una decentralizzazione, che sposta il punto primario di interesse e di osservazione (e di finalizzazione) dalla soggettiva visione nella dimensione di villaggio, alla spersonalizzata visione globale, concetto che ampliò in "War and Peace in the Global Village" (1968), segnalando come la globalizzazione del villaggio "elettrico" apportasse e stimolasse più "discontinuità, e diversità, e divisione" di quanto non accadesse nel precedente mondo meccanico.

Negl’anni la locuzione è divenuta di vastissima diffusione al sorgere di nuove tecnologie (prima delle quali Internet) che consentirono una facilitazione ed un'accelerazione delle comunicazioni umane di grande rilievo, divenendo quasi un sinonimo delle interconnessioni per la comunicazione e dei risultati che consentono.

In questo senso, spesso senza riferimenti all'originario senso filosofico, la locuzione si applica sia per definire che il gigantesco globo si sia ridotto ad un ambito facilmente esplorabile al pari di un villaggio, sia che (almeno per la comunicazione) ciascun villaggio che lo compone abbia oggi abbattuto i suoi confini non più terminandosi, e dunque coincidendo con il globo.

Alla locuzione si fa in genere risalire il termine di globalizzazione.

Il concetto di relazione personale è da sempre alla base di tutte le attività economiche e sociali

Le tecnologie hanno creato nuovi tipi di relazione vedi i Social Network, ma difficilmente la relazione personale caratterizzata dalla contemporanea presenza fisica di due o più persone potrà essere soppiantata rimanendo questa “il Modello per Eccellenza” di comunicazione tra esseri umani.

E’ a questo modello di comunicazione, più attuale che mai, a cui fa riferimento il nostro progetto, un modello che, ispirandosi alle nuove tecnologie, anziché subirle e quindi viverle come una crisi, prova a cavalcarle per creare nuove condizioni di benessere individuale.

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